Artfidi Lombardia, fiducia al presidente Mattinzoli
Conferma fino al 2029 per il leader; Rocca e Consonni le vice. Piano ad hoc e pressing sul Governo per far fronte alle sfide
BRESCIA Via libera ai conti e al nuovo Cda, con la riconferma di Enrico Mattinzoli presidente. L'assemblea di Artfidi Lombardia - che conta 28.726 soci, distribuiti tra le province di Brescia, Bergamo, Busto Arsizio (Va), Crema (Cr), Lodi, Milano e Varese -, ha approvato i conti chiusi al 31 dicembre scorso, con un utile di 177mila euro, richieste di garanzia che ammontano complessivamente a 134,6 milioni di euro. Nel corso dei lavori, Mattinzoli è stato rieletto al vertice per il triennio 2026-29, con Anna Rocca e Maria Pia Consonni come vice presidenti. Completano il board Marco Bressanelli, Fulvio Maffeis, Mauro Marenda, Battista Mostarda e Alberto Vidali. Il Collegio sindacale è composto da Pasquale Mondello (presidente), Luigi Scaratti e Cinzia Andreoli. Fiducia rinnovata al direttore generale, Giacomo Ussoli, e alla vice Elena Gelmini.
Durante l'assemblea, Mattinzoli ha lanciato l'allarme riguardante «il perdurare di un conflitto internazionale che potrebbe determinare un aumento del costo del credito e un conseguente peggioramento del merito creditizio delle imprese». Per questo Artfidi Lombardia ha elaborato un piano per rafforzare il patrimonio al fine di assorbire un aumento delle perdite attese, rivedendo i modelli di rischio settoriale, con particolare attenzione ai distretti energivori.
«Ci stiamo attivando per una collaborazione più stretta con banche e istituzioni attraverso fondi pubblici di controgaranzia e strumenti emergenziali offrendo consulenza energetica e finanziaria alle imprese - ha spiegato Mattinzoli -. L'obiettivo è di far fronte all'aumento delle probabilità di default nei settori energivori, nella manifattura e nei servizi legati alla domanda interna, che potrebbero portare a una maggiore volatilità dei flussi di cassa delle micro e piccole imprese, che sono la base tipica di Artfidi».
La probabilità che nei prossimi mesi la crisi energetica si riversi sulla crescita delle richieste di rinegoziazione e allungamento delle scadenze, con impatto sulla qualità del credito garantito, potrebbe infatti tradursi in un aumento della domanda di garanzie con una maggiore selezione da parte delle banche, che trasferirebbero parte del rischio sui Confidi con una pressione sui modelli di pricing, perché il rischio sale e la capacità delle imprese di pagare commissioni elevate diminuisce. «Il rischio non è solo di un aumento delle insolvenze, ma la trasformazione del ruolo dei Confidi da facilitatori del credito a gestori attivi del rischio sistemico delle Pmi», è stato evidenziato.
La proposta di Artfidi al Governo è di interventi fiscali che possano aumentare la loro capacità operativa senza costi eccessivi per lo Stato, come la detassazione parziale delle commissioni di garanzia per le ditte dei settori più colpiti, il credito d'imposta per i Confidi che investono in sistemi di risk management avanzati e una maggiore deducibilità delle perdite su garanzie, per evitare che gli shock di portafoglio erodano il patrimonio. R.E.
Il progetto
Sesvil «ridisegna» l'ambiente di lavoro
BRESCIA Ridisegnare l'ambiente di lavoro per aumentare il benessere delle persone. Sesvil srl, società con sede in città che da venticinque anni affianca le imprese nella selezione, nella formazione e nella consulenza Hr, lancia «Wellbeing at Work - Psicologia & Design del Lavoro», un nuovo progetto che prova a ridefinire il rapporto tra persone, lavoro e ambienti.
L'idea nasce da un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato da Sesvil, che coinvolge psicologi, docenti e ricercatori dell'università di Verona (con cui è stato sottoscritto un protocollo d'intesa, attraverso il Laboratorio APsyM - Applied Psychology Measurement Lab - del Dipartimento di Scienze umane) e del Politecnico di Milano, designer e esperti di organizzazione.
«Oggi il rischio è quello di intervenire sui sintomi, senza comprendere davvero le dinamiche profonde che generano benessere oppure malessere all'interno delle organizzazioni - commenta Massimiliano Bergomi, amministratore delegato di Sesvil -. Abbiamo scelto un approccio multidisciplinare: perché solo mettendo insieme competenze diverse è possibile leggere la complessità così da poter intervenire in modo efficace».
Il progetto sarà presentato ufficialmente il 24 giugno nell'ambito di un convegno organizzato a Borgo Santa Giulia a Timoline di Corte Franca.



Artfidi Lombardia, Mattinzoli resta al vertice: «Pronti a gestire anche i rischi legati alla guerra»

















































