L'Artigianato tiene e rilancia sul futuro
Presentata la seconda semestrale dello scorso anno. Nonostante le difficoltà il bilancio del 2025 è meno preoccupante del previsto
"Il 2025 si è chiuso con una lieve crescita, ma anche con forti elementi di incertezza per l'artigianato bresciano. Sebbene il quadro generale non evidenzi un peggioramento drastico, il clima percepito dalle imprese rimane improntato alla prudenza. Nel secondo semestre non sono emersi segnali evidenti di un impatto significativo dei dazi internazionali sul fatturato delle imprese artigiane, un dato che sorprende solo in parte: molte realtà locali hanno, infatti, già da tempo, diversificato fornitori e mercati, mitigando gli effetti immediati delle tensioni commerciali", così Elena Calvetti, presidente di Associazione Artigiani di Brescia commenta i dati della seconda semestrale 2025 dell'associazione di via Cefalonia.
Fatturati. "Nel secondo semestre dello scorso anno – continua – l'andamento del fatturato delle nostre imprese ha mostrato stabilità. Il 59% degli intervistati per la realizzazione della semestrale, infatti, segnala una situazione invariata, mentre il 24% ha denunciato una contrazione. A patire maggiormente è il settore della meccanica, dove il 43% delle imprese ha dichiarato un calo, confermando la fragilità del comparto". A determinare questa situazione, sono considerazioni di Elena Calvetti, sono state le difficoltà del settore in Germania. "La dipendenza strutturale da questo mercato – sono le sue parole – rende il comparto particolarmente vulnerabile e si temono ulteriori peggioramenti nel corso dell'anno, anche se non mancano timidissimi segnali di ripresa". In difficoltà, anche per il venire meno del sistema degli incentivi, è anche il settore dell'edilizia, anche se, ha continuato la presidente di Associazione Artigiani, il sistema delle aziende associate ha mostrato e sta mostrando una grande capacità di adattamento ai cambiamenti in atto. "Anche il settore tessile che ben conosco – ha sottolineato – sta orientando i propri sforzi su produzioni uniche, personalizzate in cui può esprimere al meglio la propria creatività superando la concorrenza sleale che arriva dai laboratori clandestini ancora presenti nel Bresciano".
Costi. A segnare in modo considerevole i dati della semestrale di Associazione Artigiani è stato il costante aumento del costo energetico, delle materie prime e dei servizi, denunciato dal 68% delle imprese prese in considerazione per la realizzazione della semestrale. "Temiamo, però – sono ancora considerazioni di Elena Calvetti – che il conflitto avviato da Israele e Stati Uniti contro l'Iran possa avere pesanti ripercussioni sul costo energetico".
Sfide. Archiviati i dati di un'annata che, alla fine, a fronte delle tante incertezze registrate, "non è stata poi così negativa – afferma ancora la presidente Calvetti –, gli sforzi della nostra associazione sono orientati a riallacciare il rapporto con i giovani, dimostrando loro, anche con esperienze nelle nostre aziende, che possono giocare il loro futuro anche nel campo dell'artigianato. Un altro fronte aperto, poi, è quello dell'accompagnamento delle imprese all'internazionalizzazione, fornendo loro strumenti nuovi per affrontare questa sfida".



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